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Scritto da guido
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Domenica 03 Luglio 2011 00:00 |
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Questo è l'ultimo giorno: Stasera, questa opera d'arte - perchè di questo si tratta, chiunque e per qualunque scopo l'abbia fatto - sarà distrutto trebbiandone il grano. Come si vede dalla foto, di ieri sera, la parte intorno al cerchio era già stata mietuta nei giorni scorsi, ma il proprietario del campo aveva deciso di lasciare il disegno ancora per qualche giorno, per permettere ai numerosi visitatori di vederlo ancora.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Luglio 2011 21:03 |
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Scritto da guido
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Mercoledì 29 Giugno 2011 00:00 |
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Finalmente sono riuscito a vedere ed a entrare in un "vero" crop circle, un “cerchio nel grano”.
Si tratta di oggetto veramente imponente, di oltre 100 metri di diametro, improvvisamente comparso, nella notte tra il 19 e 20 giugno, in un campo di grano nel comune di Riva presso Chieri in provincia di Torino, a pochi metri dall'autostrada A21 torino-piacenza, sulla strada Tamagnone, cascina Tetti Bay, vicino all’abitato di Poirino
A questo link troviamo maggiori notizie, oltre a una bellissima vista aerea.
http://www.margheritacampaniolo.it/crop_circles_2011/poirino2011.htm
qui si trova una intervista con il proprietario del campo.
http://www.youtube.com/watch?v=6ZoJ8xanm6g&feature=related
In questa mappa ho riportato la posizione esatta del crop.:

Subito dopo che, venerdi 24, un amico di genova ne aveva avuto notizia tramite internet, abbiamo deciso, con un piccolo gruppo di amici, di organizzare una spedizione per visitarlo.
Dobbiamo anzitutto ringraziare i proprietari del campo per la squisita ospitalità e collaborazione: hanno persino disposto una segnaletica per facilitare i visitatori e messo a disposizione un carro ponte per fotografare da 14 metri di altezza il crop
Una volta entrati nel campo, ad una iniziale delusione per le spighe spezzate e schiacciate a terra, in realtà dovute al fatto che nei giorni precedenti moltissime persone (600 solo sabato) avevano visitato il cerchio e che, per un attimo, ci hanno fatto pensare a qualcosa di “artigianale” -, è subentrato l’interesse per il particolare aspetto delle spighe che abbiamo trovato sotto lo strato di piante schiacciate dai visitatori.
In particolare, le spighe piegate presentano, in corrispondenza dei punti di piegatura dei piccoli noduli, come se lo stelo si fosse gonfiato. Ogni spiga può presentare da 1 a 3 noduli, ed essere piegata anche fino a quasi 90 gradi. Lo stesso fenomeno si presenta anche su altre piante presenti nel campo (la “gramigna”…). Tutte le piante piegate sono ancora vive, contrariamente a quelle spezzate e schiacciate successivamente alla creazione del crop.
Abbiamo anche notato almeno una zona, situata poco al di fuori del “disegno” del crop vero e proprio, in cui le spighe sono solo leggermente (ma chiaramente), piegate. Quasi come se il “qualcosa” che ha generato il disegno sia passato di li entrando (o uscendo) dal campo.
Un piccolo esperimento lo abbiamo fatto con la bussola: posizionandola in un punto in cui le spighe non sono piegate, traguardiamo un particolare lontano sull’orizzonte, e misuriamo l’azimut in gradi fornito dalla bussola. Poi ci spostiamo, anche solo di pochi centimetri, in una zona dove le spighe sono piegate, e traguardiamo lo stesso particolare lontano: l’azimut è cambiato di uno o due gradi, come se la bussola fosse perturbata da un campo magnetico molto localizzato sulle spighe piegate
A questo proposito, ci è stato riferito che i primi visitatori avevano avuto difficoltà ad usare i cellulari quando si trovavano all’interno del cerchio, ma non sono in grado di confermare questo punto: i nostri cellulari e le nostre camere digitali hanno funzionato perfettamente.
Ci è stato comunicato che il grano non verrà mietuto almeno ancora per qualche giorno – forse fino a domenica 3 luglio - per dare la possibilità di visitare il campo a più persone possibile.
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Giugno 2011 21:44 |
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Scritto da guido
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Martedì 28 Giugno 2011 00:00 |
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In particolare, troviamo un "quadrilite", struttura formata da due grandi pietre verticali a cui si sovrappone un terza in orizzontale, a mo' di architrave. Un quarta si trova alla base della struttura
Nei giorni del solstizio d'estate, intorno al 21 giugno, si verifica un particolare fenomeno: il sole al tramonto penetra attraverso l'apertura al centro delle 4 pietre e proietta su un menhir verticale retrostante un'immagine luminosa, a forma di farfalla, nota come “Farfalla dorata”.
Gli antichi abitatori di questo luogo dovevano dare grande importanza all’immagine della Farfalla: in molte culture antiche, essa era simbolo di bellezza e capacità di rinnovamento.
Insieme ad un gruppo di amici, ho visitato questa località il 21 giugno. Il luogo è affascinante, immerso nel profondo di un bosco che invita al silenzio e alla meditazione.
L'immagine della farfalla si staglia nitida sulla roccia del menhir (meteo permettendo) tra le 20.15 e le 20.35 (ora legale estiva), ma risulta apprezzabile già alcuni giorni prima e per alcuni giorni dopo il solstizio.
Personalmente, ho notato che una specie di “immagine fantasma” della farfalla inizia a formarsi già prima delle 20, per essere poi sostituita dalla Farfalla Dorata vera è propria. Dopo la sua scomparsa, riappare brevemente l’immagine fantasma, che si perde poi definitivamente nel tramonto del sole.

Negli ultimi anni il fenomeno è stato molto pubblicizzato, specie in seguito agli studi del professor Enrico Calzolari : su questo sito è possibile reperire ulteriori informazioni, oltre alle indicazioni per poter raggiungere la località.
il 21 giugno, quindi questo luogo solitario si riempie non solo di appassionati, ma anche di semplici curiosi: quest’anno ho contato almeno un centinaio di persone, stipate in una radura di pochi metri di diametro.
Purtroppo è noto che un gruppo di persone, quando si trasforma in una piccola folla, riesce spesso a dare il peggio di sé: gruppi famigliari in posa per foto ricordo di fronte all’immagine della farfalla, altri che si piazzano davanti al foro del quadrilite, creando una bella eclisse solare con relativa testa di … turista proiettata al posto della farfalla… grida irritate del tipo: “signora, abbassi la testa… si tolga di li..”… anche qualche piccolo litigio, del tutto fuori luogo…
Considerata la mia esperienza personale, consiglierei quindi coloro che volessero osservare la Farfalla Dorata, di recarsi sul posto in giorni meno affollati, subito prima o subito dopo il solstizio…
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Ultimo aggiornamento Martedì 28 Giugno 2011 20:36 |
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Scritto da guido
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Martedì 22 Marzo 2011 14:18 |
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In questi giorni si è fatto un gran parlare della "luna più grande": nella giornata del plenilunio del 19 marzo, la Luna sarebbe stata "fino al 14% più grande del normale", transitando quel giorno al perigeo, cioè il punto della sua orbita più vicino alla Terra, "fenomeno che non si ripeterebbe da 19 anni".
Ben sapendo che la Luna passa al perigeo una volta al mese (anzi una volta ogni 27,5 giorni), e quindi che il fenomeno si può definire tutto tranne che straordinario... ho cercato di approfondire la notizia.
Ancora una volta, si tratta di un esempio di disinformazione scientifica, ma, una volta tanto, i "colpevoli" sono gli astronomi, non i soliti giornalisti a caccia di scoop.
Andiamo con ordine:
Il giorno 11/03/2011, sul sito dell'INAF - Istituto Nazionale di AstroFisica, compare questa notizia
http://www.media.inaf.it/2011/03/11/guarda-che-luna/
Nel post si afferma che (cito testualmente) "il nostro satellite sta infatti per raggiungere uno dei suoi valori di minima distanza dalla Terra, circa 356.500 chilometri. Questo minimo non veniva toccato dal 1992. Nel corso di questi 19 anni sono comunque stati toccati altri valori di minimo." Ho anche l'impressione che l'ultima frase sia stata aggiunta in seguito...
il post è immediatamente ripreso da giornali, tv e blog più o meno "scientifici", informandoci che il nostro satellite naturale sta per avvicinarsi alla Terra come non mai accaduto negli ultimi 19 anni, e che la potremo vedere molto più grande del normale.
Il giorno 17 su
http://www.coelum.com/news/19-marzo-la-luna-piu-grande-dal-1992
viene fatto notare che nel 1993, 2005 e 2008 la Luna è giunta ancora più vicina, rispetto a oggi. Per esempio nel 2008 il nostro satellite si è avvicinato fino a 356.566 km, contro i 356.575 del passaggio del 19 marzo.
la correzione viene tra l'altro ripresa da
http://www.astroperinaldo.it/blog/il-cielo-di-notte/19-marzo-2011-la-piu-grande-luna-piena-dal-1992/
Cosa è successo? possible che l'INAF abbia preso un abbaglio? La spiegazione è molto semplice: la combinazione dei moti reciproci di Terra, Luna e Sole crea gli effetti noti a tutti: le fasi lunari - "crescente", "calante", "piena", "nuova", ... - oltre alle eclissi di Sole e di Luna. Ogni 18 anni circa (non 19...) - più esattamente 6585 giorni - i 3 oggetti celesti si ritrovano nella stessa posizione reciproca e quindi si ripetono, nello stesso ordine le eclissi e le fasi, per i 18 anni successivi.
Si tratta del ben noto "ciclo di Saros", conosciuto già dagli astronomi Babilonesi che infatti, migliaia di anni fa, erano perfettamente in grado di predire le eclissi (senza usare computer...)
Questo è il motivo per cui il perigeo "minimo" del 19 marzo 2011 non si ripeteva da 18 anni. Nel frattempo, però, ci sono stati altri "minimi" anche più ravvicinati, come quelli del 1993, 2005, e 2008. Questo dettaglio è riportato anche nella notizia dell'INAF, ma in modo un pò confuso e senza ulteriori spiegazioni, come poco chiaro viene anche descritto qui:
http://www.repubblica.it/scienze/2011/03/18/news/luna_gigante-13789604/
Una buona esposizione del ciclo di Saros si può trovare qui:
http://www.comefunziona.net/arg/ecliluna/5/
Un altra frase che può ingenerare confusione è "fino al 14% più grande del solito", frase apparsa su diversi siti, per esempio qui:
http://www.ilpost.it/2011/03/20/la-luna-gigante/
In realtà la Luna al perigeo raggiunge un diametro circa del 14% in più rispetto al diametro in apogeo, quando si trova nel punto più distante dalla Terra. Si veda come esempio l'immagine presente sul post di Coelum.com.
In conclusione, il 19 marzo abbiamo visto, tempo permettendo, una Luna piena leggermente più grande del solito, fenomeno non particolarmente raro, e tra l'altro anche difficilmente avvertibile a occhio nudo.
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Ultimo aggiornamento Martedì 22 Marzo 2011 14:23 |
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Scritto da guido
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Lunedì 16 Agosto 2010 00:00 |
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Approfittando del periodo estivo, che invita alle escursioni, e girovagando per il basso Piemonte, ho scoperto una bellissima pineta, dal nome forse un pò altisonante di "Foresta regionale", nei pressi della località di Bric Berton, nel comune di Ponzone, a circa 700 metri slm.
Tra un pino e l'altro si trovano alcune tranquille radure, dalle quali, dopo il tramonto, si gode una magnifica visione del cielo, lontano dalle luci delle città.

Con l'amico Franco Volpi abbiamo deciso di compiere alcune osservazioni, utilizzando il suo rifrattore acromatico da 150 mm, focale 900, montato su equatoriale tedesca Celestron CGEM.

Questo è un primo risultato sulla luna, ripresa il primo di agosto scorso.
Ho utilizzato una webcam Philips Toucam Pro al fuoco diretto del rifrattore, controllata da software Qastrocam-2007-10-27 su Linux Ubuntu 9.10 su portatile Acer Extensa 5235
Qui i dettagli della elaborazione

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Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Agosto 2010 19:37 |
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Scritto da guido
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Mercoledì 23 Giugno 2010 00:00 |
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Un'altra ripresa di Bruno Cantarella, ripresa all'Osservatorio di Cavatore.
Qui i dettagli dell'elaborazione

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Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Giugno 2010 07:39 |
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Scritto da guido
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Domenica 06 Giugno 2010 00:00 |
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Un paesaggio lunare fotografato, un paio di mesi fa, dall'amico Bruno Cantarella con una fotocamera Canon compatta A550 con risoluzione 640x480 regolata a 15 fotogrammi al secondo, applicata al telescopio Schmidt-Cassegrain dell'Osservatorio di Cavatore, un Celestron da 35mm in configurazione afocale con oculare da 40mm.
La ripresa originale è un filmato AVI composto da circa 500 fotogrammi, elaborato con Avistack 1.81
Nella Sezione "Osservazioni astronomiche", potete trovare i dettagli della procedura di elaborazione.

Per confronto, pubblico anche le immagini elaborate con altri software. I risultati sono molto simili, con un leggero vantaggio qualitativo, a mio avviso, proprio di Avistack.
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Ultimo aggiornamento Domenica 06 Giugno 2010 22:03 |
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Scritto da guido
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Venerdì 23 Aprile 2010 14:10 |
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E' entrato recentemente in attivita Solar Dynamicus Observatory - SDO - il nuovo osservatorio solare orbitante, gestito dalla NASA.
Bisogna riconoscere che la differenza tra una immagine scientifica e una artistica è sempre più sottile...

Maggiori informazioni qui
http://sdo.gsfc.nasa.gov/firstlight/
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Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Aprile 2010 20:33 |
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Scritto da guido
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Lunedì 22 Febbraio 2010 12:38 |
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Nella sezione Download potete trovare una nuova versione di RIV, il programma per la gestione dell'archivio delle riviste vendute in una edicola.
La nuova versione 0.912, modifica la precedente 0.911, che doveva necessariamente risiedere nella cartella RIV sulla radice della partizione primaria dell'hard disk, ossia C:\ La versione attuale può invece essere copiata in qualunque posizione, non solo C:\, ma anche C:\Programmi, il Desktop, o qualunque altra cartella a scelta dell'utente. A richiesta, posso fornire ulteriori versioni di RIV, con funzioni più complete e avanzate.
Installazione RIV 0.912
1 - estrarre il file .zip in una cartella a scelta. 2 - entrare nella cartella cosi creata. 3 - eseguire Firebird-2.1.13.18185_0_Win32.exe e seguire le istruzioni di installazione 4 - riavviare il sistema A questo punto è possibile eseguire l'applicazione riv.exe
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Ultimo aggiornamento Lunedì 22 Febbraio 2010 12:44 |
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Scritto da guido
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Sabato 09 Gennaio 2010 12:29 |
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Iniziamo una breve serie di articoli sull'uso della "linea di comando" in Linux.
Lo trovate nel Menu "Appunti di Linux"
Tutti gli utilizzatori del "Pinguino" sanno che per sfruttare al meglio questo sistema operativo è opportuno saper utilizzare la shell dei comandi. La shell è un interprete di comandi digitati dall'utente mediante la tastiera, senza l'uso di una interfaccia grafica. La shell è disponibile all'interno di un "emulatore terminale" : nell'uso comune, "shell" e "terminale" sono diventati quasi sinonimi. Le interfacce testuali sono nate con i primi computer, come i grandi mainframe, che erano accessibili da postazioni di lavoro ("terminali") composte da una tastiera, dove si digitavano i comandi, e da un monitor dove venivano visualizzati i risultati.
Si sono poi diffuse presso il grande pubblico con la nascita del DOS nelle sue varie implementazioni (MS-DOS, PC-DOS, ecc...). Anche le varie versioni di Windows hanno una interfaccia testuale, il "prompt dei comandi", programma cmd.exe (in precedenza command.com). I sistemi Unix / Linux hanno sempre avuto una shell. Se stiamo usando una interfaccia grafica, come KDE o Gnome, possiamo attivare la shell aprendo un emulatore terminale, che, a seconda delle distribuzioni, può essere disponibile in diverse varianti e in diversi menu, in questo momento sto usando "Konsole" in PCLinuxOS. Lo trovo nel menu "Sistema -> Terminali -> Konsole" Se invece non abbiamo una interfaccia grafica, siamo già in un terminale, e possiamo iniziare direttamente a digitare comandi.
Vai all'introduzione |
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Ultimo aggiornamento Sabato 09 Gennaio 2010 12:58 |
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