Osservatorio di Cassinelle
Image processing - elementi di base
Dominio della frequenze
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avanti © 2005 Guido Conte
Abbiamo detto che una immagine digitale è rappresentata nella memoria del computer come una matrice numerica a due dimensioni. Esiste però un altro modo di considerare un'immagine: come segnale. Un segnale è una qualunque grandezza che evolve nel tempo, con una ampiezza e una frequenza. Esistono segnali periodici e non periodici. Un segnale periodico fondamentale è la sinusoide. Si può dimostrare che qualunque segnale è dato dalla somma di una serie di sinusoidi (frequenze). Una immagine si può intendere come un segnale non periodico bidimensionale che evolve nello spazio, anzichè nel tempo. Con opportune tecniche matematiche, come le trasformate di Fourier (FFT), si possono estrarre tutte le frequenze che compongono l'immagine (dominio delle frequenze) e, con la funzione inversa (IFFT) tornare all'immagine ordinaria (dominio dello spazio). Questo permette elaborazioni diverse: per esempio, si possono applicare filtri che "tagliano" solo determinate frequenze: filtri passa-basso, passa-alto, passa-banda, ottenendo un effetto qualitativamente superiore rispetto agli omonimi filtri di convoluzione.
Un altra categoria di elaborazioni nel dominio della frequenze è data dai metodi di deconvoluzione. Le immagini vengono alterate da una serie di aberrazioni, dovute per esempio al seeing, alle ottiche, ai difetti di inseguimento, ecc... E' possibile, in teoria, eliminare queste aberrazioni confrontando una immagine stellare ideale (puntiforme) con una stella estratta dalla ripresa in esame, scelta fra quelle non saturate. Si calcola la PSF (Point Spread Function, funzione di diffusione del punto) che rappresenta l'insieme di tutte le aberrazioni che degradano l'immagine. Poi, dopo una trasformazione nel dominio delle frequenze, per approssimazioni successive, si cerca di ricostruire l'aspetto originario dell'oggetto ripreso, utilizzando diversi algoritmi: ad esempio quello detto di Massima Entropia, sviluppato inizialmente per correggere le aberrazioni dell'ottica del telescopio spaziale Hubble. Tra gli altri metodi abbiamo quello di Richardson-Lucy e quello di Van Citter.
Deconvoluzione - Metodo Richardson-Lucy
Deconvoluzione - Metodo di Massima Entropia
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