Osservatorio di Cassinelle
Image processing - elementi di base
Pre-Processing - Calibrazione
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avanti © 2005 Guido Conte
Con il termine pre-processing,  o calibrazione, si intende tutta quella serie di operazioni necessaria ad ottenere una immagine correttamente visualizzabile a partire dai dati grezzi forniti dal CCD. L'immagine grezza (raw) contiene, oltre al segnale prodotto dalla luce del soggetto ripreso (Light Frame), anche un segnale "spurio",   prodotto dall'elettronica dell'apparecchio (Bias Frame) ,  e dalla temperatura del CCD stesso (Thermal Frame). Bias + Thermal sono meglio conosciuti come Dark Frame. Inoltre i singoli elementi del CCD non sono tutti egualmente sensibili. Questo produce una disuniformità del segnale riprodotto, che deve essere corretto con il Flat Field.

Dark frame. Normalmente non è necessario distinguere il Bias dal Thermal frame. Creando una immagine con ottica del telescopio coperta e tempo di posa pari a quello del Light Frame otteniamo il Dark, che dovrà essere sottratto all'immagine raw per procedere alla prima fase della calibrazione. Se fosse necessario valutare anche il Bias, è possibile ottenerlo con un tempo di posa pari a 0, sempre con ottica coperta.

Flat field. Abbiamo detto che non tutti gli elementi del CCD hanno la stessa sensibilità. Inoltre, lungo il percorso ottico può non essere perfettamente pulito. La presenza di grani di polvere, per esempio, produce caratteristiche macchie sfocate sull'immagine. Un Flat Field non è altro che una ripresa di un campo uniformemente illuminato, per esempio il cielo al crepuscolo, oppure una parete bianca, dove risalteranno le anomalie del percoso ottico come macchie più o meno evidenti.
L'immagine raw del soggetto ripreso (Light Frame), dopo la sottrazione del Dark, andrà quindi "divisa" per il  Flat Field, come possiamo osservare in questo esempio di pre-processing planetario.
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